Valve, con qualche ora di ritardo sulla data prevista, ha rilasciato Steam OS: la propria distribuzione per giocare su Linux coi computer dotati di schede video prodotte da NVIDIA — il supporto ad AMD arriverà soltanto in seguito. Come prevedevo, non è un sistema operativo creato da zero… ma è basato su Debian e recupera gli stessi pacchetti del programma proposto per Ubuntu. Insomma, parlando tecnicamente i sorgenti di Steam OS sono un ibrido fra Weezy e Precise (tanto per rispondere alla “polemica” iniziata con Davide Capri).

Installarla non è semplice, perché Valve ha scelto d’escludere il download della ISO: dovete generarla da un’immagine di ripristino e non potete virtualizzarla, perché richiede espressamente il ricorso ai driver proprietari per NVIDIA. Avrei voluto proporre uno screencast, che ho evitato per non sostituire i sistemi operativi già installati sul mio computer, però non escludo di registrarlo in seguito. Sono piuttosto eccitato per l’arrivo di Steam OS e vorrei toccare con mano quanto previsto da Valve, con tutti i limiti del caso.

La compatibilità con Debian – e, di conseguenza, con Ubuntu che ne importa la maggioranza dei componenti – è stata una scelta strategica: chi utilizza Linux conosce bene l’ambiente e i nuovi utenti non avranno particolari problemi a familiarizzare col sistema operativo, considerando le caratteristiche di Steam che funge da gestore dei pacchetti. L’attesa al momento è sull’uscita delle Steam Machines che promettono d’essere particolarmente performanti e potrebbero avere un prezzo davvero molto elevato. Forse, addirittura troppo.

Aggiornamento: Nonostante le FAQ di Valve – che includono la scheda video prodotta da NVIDA e i driver proprietari – il sistema è comunque virtualizzabile.