Steam, il negozio virtuale di Valve per i videogiochi, ha iniziato a registrare più accessi da Windows 8 che da Vista: nonostante le vendite natalizie inferiori delle aspettative, il nuovo sistema operativo comincia ad avere una consistente base di utenti. Windows 7 a 64-bit è ancora in vetta alla classifica col 55,5% sul totale. Ubuntu, sul quale Steam è disponibile dalla fine di dicembre, all’1% non ha sorpassato Mac OS X. Gabe Newell ha fatto bene a scommettere su Linux, anziché puntare tutto su Windows? Sì e no, secondo me.

Le statistiche parlano chiaro: il 94% degli utenti di Steam utilizza Windows, il 5% Mac OS X e appena l’1% Ubuntu che è l’unica distribuzione ufficialmente supportata da Valve. I numeri coincidono grossomodo con la diffusione dei sistemi operativi sul desktop e, complice la vendita di computer con Windows 8 preinstallato, Linux non riuscirà mai a “decollare”. Newell ritiene che il problema sia proprio nella disponibilità di videogiochi. Tuttavia, chi utilizza ogni giorno Ubuntu non supera e non supererà l’1% del mercato globale.

Da questo punto di vista, però, l’approdo su Ubuntu è stato un successo: se l’1% degli accessi a Steam arriva da Linux, significa che tutti gli utenti domestici della distribuzione hanno installato il client nell’ultimo mese. È giusto una coincidenza statistica, però sono abbastanza convinto che l’abbiano almeno provato. I titoli disponibili sono minori, rispetto a Windows, e Valve dovrà quantificare gli acquisti che avvengono soprattutto dal sistema operativo di Microsoft. Pensare che ci sarà un sorpasso è quanto meno ingenuo.

Persino Xi3 Piston, il prototipo finanziato da Valve che è stato presentato al CES 2013 di Las Vegas, ammette l’installazione di Windows 8 e ha un prezzo davvero inaccessibile. Forse, Newell avrebbe potuto puntare su Android e trasformare Steam in un negozio virtuale ibrido di app e videogame: il software per Windows è già acquistabile dalla piattaforma. NVIDIA ha realizzato qualcosa di molto simile con la nuova console, Project SHIELD, nella stessa fascia di Xi3 Piston. Una formula del genere potrebbe avere un grande successo.

Non sono d’accordo, infatti, con Silvio Gulizia che teme la stessa fine di Linux per Android. Non soltanto perché quest’ultimo dipende dallo sviluppo del kernel di Linus Torvalds e perciò non potrà mai fare a meno del primo: soprattutto sui videogiochi, l’ecosistema di Google è un passo avanti alla concorrenza… e i recenti esperimenti confermano il fascino sugli sviluppatori. Però, la doccia fredda che arriva dalle statistiche di gennaio non ha nulla a che vedere con Android. È, piuttosto, un busco risveglio dal sogno di Newell.

Newell ha voluto portare Steam su Ubuntu per sostituire e non per incrementare le vendite dei giochi su Windows 8: è presto per dire che abbia avuto torto, ma i consumatori stanno rispondendo esattamente come m’aspettavo. Da qui a un anno è probabile che al posto di Windows 7 avremo il nuovo sistema operativo di Microsoft al vertice della classifica d’utilizzo. Sarà un successo se Linux riuscirà a sorpassare Mac OS X, ipotesi che al momento mi sento d’escludere. Giusto una Steam Box di prossima realizzazione potrebbe riuscirci.