“La prossima settimana manderemo in giro molte più informazioni riguardo a come siamo arrivati fino a questo punto, e quali sono le opportunità nell’ambito hardware che vediamo per portare Linux nel vostro salotto.”

Queste le parole di Gabe Newell, CEO di Valve, una delle aziende più fortunate negli ultimi tempi all’interno dell’ambito del gaming nonché artefice del grande store videoludico Steam, che ha rivelato proprio in queste ore al LinuxCon che la Steam Box, la console di Valve, non è morta, anzi sta per arrivare. È un sogno che si avvera per l’imprenditore e sviluppatore, che si è sempre detto amichevole nei confronti di Linux e del software open source.

Non ha mai fatto mistero di essere, oltre che un CEO di successo, anche un bel nerdone e così ha sempre cercato di virare ove possibile il corso della sua azienda verso il supporto alla piattaforma libera; sicuramente, se il gaming su Linux adesso è quantomeno possibile, lo si deve anche in larga parte a Valve e al suo circuito di distribuzione che ha reso l’utenza di Ubuntu uno dei target addirittura con una willingness to pay media più alta di quella degli altri sistemi. Per Newell, Linux conta tantissimo, e l’ha scelto come core della sua nuova creatura (anche per il basso costo, ovviamente), la Steam Box, in modo da poter espandere il business di Valve in direzione hardware e farlo dando una mano a ciò in cui crede.

È confermato? È confermato. Secondo Gabe Newell, la Steam Box arriverà a breve e sarà ancora un’altra occasione per Linux (e per Valve, ovviamente con l’occhio al portafogli) di annichilire Windows più di quanto non abbia già fatto. Personalmente, mi auguro di avere una Steam Box nel mio salotto molto presto, anche se giocare con il PC mi rilassa abbondantemente.

E se vi piace quello che dice Gabe Newell e vi sentite un po’ nerd, beh, non vi resta che installare una tra le distribuzioni Linux che ci ha proposto Federico Moretti.