Cosa succede a Steam Box, la console che Valve ha confermato per una futura distribuzione? Non è un buon San Valentino per Jeri Ellsworth, finora incaricata di realizzarne il controller, né per i colleghi che insieme a lei sono appena stati licenziati. Al CES 2013 abbiamo conosciuto Piston, il prototipo modulare finanziato da Valve e prodotto da Xi3 che sarebbe dovuto essere una prova sul campo di Steam Box… oggi, invece, le notizie alludono a un naufragio del progetto. La situazione non è chiara, ma i licenziamenti sono reali.

Perché Valve avrebbe dovuto fare marcia indietro, se l’ha fatto, su Steam Box? Le indiscrezioni sulla console si rincorrono da anni e quando finalmente l’azienda ne conferma la progettazione ecco arrivare dei licenziamenti inspiegabili. Il dispositivo dovrebbe installare una distribuzione di Linux: Ubuntu, che ho già provato con Steam, è la candidata più probabile. Tuttavia, le statistiche pubblicate da Valve confermano che gli utenti preferiscono giocare con Windows 8 perciò Gabe Newell avrebbe sbagliato a scommettere su Linux.

Oltre alla Ellsworth, Valve ha licenziato degli ingegneri impegnati sul supporto ad Android: l’interesse suscitato da Project SHIELD di NVIDIA avrebbe dovuto rendere più veloce lo sviluppo di Steam Box anziché arrestarlo. I produttori indipendenti, come le multinazionali, sono tutti orientati al sistema operativo di Google. OUYA, già in prenotazione su Amazon a $99.99 più spedizione, è un altro esempio. Steam Box, però, a questo punto potrebbe non essere mai prodotta oppure potrebbe prendere una direzione completamente diversa.