La “crescita” di Mozilla, in termini economici, dal 2011 al 2012 è impressionante: la Fondazione ha guadagnato il 90% in più — passando da $163 a $311 milioni. È una raggiante Mitchell Baker, la Presidentessa che sottolinea come i membri siano «campioni d’un web dove le persone imparano e fanno di più e meglio»: duemila individui da novanta paesi per centoquattordici lingue diverse hanno partecipato al summit annuale. Numeri che dimostrano l’importanza di Firefox e Firefox OS, a prescindere dalle statistiche inferiori a Chrome.

Il problema da affrontare è nel rapporto con Google. Mentre Mozilla arrivava quasi a raddoppiare le proprie entrate, Chrome – secondo alcune statistiche, già nel dicembre del 2011 – superava i download di Firefox e una cospicua parte dei guadagni della Fondazione deriva dagli accordi intessuti con Mountain View. Una delle soluzioni arriva da Cisco, che ha concesso a Firefox e Firefox OS l’utilizzo della propria implementazione di H.264 per WebRTC: tutti gli utenti potranno usufruirne gratuitamente su qualunque sistema operativo.

La dipendenza da Google genera indubbiamente una reciproca tensione con Mozilla, però – festeggiando il nono compleanno – Firefox è proiettato nel futuro: «l’internet di cui il mondo ha bisogno» è costituito da quegli standard che Firefox OS adotta per portare gli smartphone nei paesi del sottosviluppo, mettendo a disposizione dei programmatori un ecosistema destinato a sostituire l’abitudine alle applicazioni “native”. Il considerevole aumento del capitale è una notizia positiva, perché accelera questo processo di transizione.