Gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di far risorgere Megaupload e seppure in un primo momento avevano valutato come determinante la territorialità delle operazioni di Dotcom, adesso le valutazioni, anche a livello giuridico, sono cambiate.

Lo scorso gennaio era stato messo in carcere il signor Megaupload, il cyberlocker universalmente conosciuto con il nome di Kim Dotcom.  Il problema sta nella quantità di dati caricati sui server di Megaupload ed ora non più disponibili.

Le autorità americane aveva ottenuto l’autorizzazione per condannare Dotcom. Poi però, il fatto che il signor Megaupload non avesse un indirizzo americano, aveva determinato un impedimento per il corso della giustizia. Il processo era stato sospeso ma adesso i giudici hanno riflettuto sulle possibili conseguenze delle loro decisioni.

Se il Depertment of Justice decidesse di sospendere il processo, Dotcom avrebbe la possibilità di riabilitarsi e quindi otterrebbe anche uno scongelamento dei fondi. Con questo denaro a disposizione, sarebbe possibile per lui e per i soci mettere di nuovo in piedi un altro universo del download.

Intanto Dotcom ha già alimentato la sua Megabox, una piattaforma che vuole sconfiggere lo strapotere nel settore musicale, rappresentato da iTunes. Ancora di più, in questo momento, il Dipartment of Justice sente la necessità di contrastare Megaupload.