A Trieste per il terzo anno si è svolto State Of The Net, la conferenza sullo stato della rete in Italia, dove, per usare le loro stesse parole, si analizzano “le influenze di internet sulla società e i cambiamenti nella cultura, nell’economia, nella politica”.
Vincenzo Cosenza, con l’aiuto degli ottimi grafici di Blogmeter, ha analizzato i cambiamenti nell’uso della rete da parte degli italiani, e soprattutto degli umori registrati in questa prima parte del 2013.

Veniamo prima alle cifre. Il nostro dato numerico sugli abbonamenti e contratti ADSL pro capite, riferito al resto del mondo, è in calo. In riferimento ai soli italiani, però, c’è un incremento nelle donne che usano la rete, che sono meno degli uomini, ma in proporzione sono aumentate di più.
Il dato curioso è quello sulla fascia di popolazione che maggiormente usa internet, che non è quella dei giovanissimi. Gli under 35 che usano la rete, infatti, sono circa il 30%, e gli over circa il 70%. La fascia di età maggiore, (quasi la metà del totale) è quella dei 35-54.

Ma cosa fanno gli italiani con la rete? E come la vivono?
L’analisi di Vincenzo Cosenza è stata anche semantica e psicologica, capace di rivelare lo stato d’animo, o mood, degli italiani online.
Si parla spesso della cosiddetta pancia del paese, o del malumore/aggressività della rete (vedi il cyberbullismo), e stando a questi dati le due cose sono più che collegate. Per completare la triangolazione, però, bisogna prendere come riferimento un terzo punto, fondamentale come sempre: la televisione.

Gli italiani che usano internet (molti a sud e a nord-ovest, meno al centro e a nord-est), si collegano più nei giorni feriali che nel weekend, e soprattutto nelle ore serali, perché il loro obiettivo è commentare i programmi tv della prima serata, soprattutto talk show incentrati sulla politica (Servizio Pubblico, Piazza Pulita, Ballarò) e i talent show (Amici, Italia’s Got Talent, The Voice).
La voglia di commentare è riservata anche (e soprattutto) agli eventi eccezionali da seguire sempre attraverso la TV, come Sanremo, le elezioni legislative, del Presidente della Repubblica e del Papa.

Infine, vuoi per la situazione nazionale e internazionale, vuoi per il bisogno di sfogarsi, vuoi per le tendenze della rete, gli italiani online tendono ad essere depressi, disgustati o arrabbiati, o almeno questo è il dato psicologico che emerge dall’analisi presentata a State of the Net.
Tutto ciò, in breve, vuol dire che:

1 – La TV non è morta, ma anzi gode di ottima salute e i social la inseguono, la cercano, la commentano. D’altronde, i programmi di successo ora sono quelli che puntano sui social, che stuzzicano il pubblico, lo scaldano e lo spingono a commentare in tempo reale, e gli autori televisivi devono tenerne conto.

2 – Tranne qualche show disimpegnato, la politica resta il tema dominante nelle interazioni online degli italiani, con o senza TV. Gli italiani in rete cercano molto la politica e la commentano ovunque, esprimendo però principalmente malumori e cattivi sentimenti, per ovvie ragioni.

3 – In rete la gioia scarseggia. Gli unici momenti degli ultimi mesi in cui si è registrato un mood positivo, o in cui, per dirla in modo biblico, il Bene ha vinto sul Male, sono stati il Capodanno, San Valentino e il giorno dell’elezione del Papa. Solo per tre giorni la rete ha espresso più gioia che tristezza; per il resto, tanta presenza di pubblico, tanto clamore e negatività urlata un po’ ovunque. Sembra di essere in mezzo al traffico.

In conclusione, mi riservo di esprimere un po’ di perplessità sull’età degli utenti italiani rilevata da questa analisi.
Credo, infatti, che le interazioni che riguardano i cosiddetti (senza offesa) bimbiminchia siano state filtrate e tagliate fuori, altrimenti certi dati (e certe realtà) non si spiegherebbero.
Per farvi capire di cosa sto parlando, vi riporto, in ordine di importanza, i trend topic attuali di Twitter, dove appunto la presenza degli over 35 mi sembra un tantino blanda. Giudicate voi.

#PrimaLeRagazze
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Higuain