Martedì scorso sono stata all’evento organizzato da Working Capital, acceleratore d’impresa di Telecom Italia, Si può fare!.

Cosa si può fare, vi starete chiedendo?
Bene, sembra che si possa fare impresa digitale in Italia, anche con i fondi delle aziende, e anche se a metterci le idee e i progetti sono ragazzi giovanissimi. Quasi tutti under 30, smanettoni, alcuni con un presente di ricerca nelle Università, altri con un lavoro importante appena iniziato.

Cosa li accomuna?
Quello di avere avuto l’intuizione giusta e di averci creato attorno un progetto con tanto di business plan da cui partire per mettere le basi di una startup digitale. E di aver partecipato ad un bando, quello appunto di Working Capital, che offre a venti di loro venticinquemila euro per iniziare a farcela.

Tra i pitch da tre minuti con cui questi minivisionari hanno presentato i loro sogni ci sono alcuni progetti davvero interessanti.

Se vi appassiona il peer to peer come way of life segnate nel vostro reader mentale Okobici, servizio di bikesharing digitalizzato attraverso un dispositivo che racconterà storie di bici in viaggio e condivise.

Se invece pensate che il social media monitoring e la misurazione dei dati della rete stiano scalando i trend, capirete come gli ideatori Tveetmeter, piattaforma che punta ad analizzare le interazioni social relative a canali e programmi televisivi, ci abbiano visto giusto.

Del gruppo di progetti dediti a smartcity e green innovation mi ha colpito particolarmente Wheelab, dispositivo che permette di geolocalizzare e segnalare in realtime i dissesti stradali. Buche e altri ostacoli verranno visualizzati nelle vicinanze del veicolo, per essere più facilmente evitate. Come dire, nella mia città, Roma, questo coso salva automobile andrebbe a ruba. Spero proprio venga realizzato.

Quale sarà la discriminante perché questi 20 progetti di innovazione tecnologica arrivino al successo?
Sicuramente non basteranno le idee vincenti, nè che le imprese giuste credano in loro.

Dotare ogni progetto di una comunicazione forte, credibile e coerente che convinca la community credo diventi vitale per ogni startup digitale che si voglia lanciare sia in rete che sul mercato. Non dimentichiamoci che saranno gli utenti a usufruire di queste piattaforme e prodotti, e il loro interesse a decretare il loro successo o il loro fallimento.