Il mondo del 3D è totalmente esploso così come sta prendendo piede, per la crisi e per la migliorata dimestichezza con le nuove tecnologie, anche il fai da te. Ultimo ritrovato per le case geek è la stampante 3D. Parliamoci chiaro: a chi serve una stampante 3D in casa? Probabilmente soltanto ai piccoli professionisti che devono essere esperti con autocad e a qualche smanettone che non può farsi mancare l’ultimo ritrovato tecnologico.

Dal 25 maggio, tutti potranno avere per poche centinaia di euro, una stampante tridimensionale in casa. Il prodotto è firmato dalla 3D Systems, che negli anni si è già distinta per l’invenzione della stereolitografia.

Cosa serve per usare una stampante tridimensionale? Soltanto una resina e un file Cad, o almeno queste sono le caratteristiche di base della Cube, una ministampante economica che dovrebbe fare il suo ingresso sul mercato il 25 maggio.

Chi si affida a questo articolo, comunque, non deve fare tutto da solo, visto che sono disponibili fin da subito 25 modelli stampabili. In più, inclusi nel prezzo anche la connettività wi-fi che consente la comunicazione tra computer e dispositivo, e il software Cubify.

Le dimensioni della stampante tridimensionale domestica sono comunque contenuti: 14x14x14. Per l’appunto un cubo dalle prestazioni eccezionali. Il prodotto comunque, per spopolare si affida alla sua usabilità.