Micro 3D Printer è una stampante 3D low cost che ha quasi raggiunto due milioni di dollari in finanziamenti con una campagna su Kickstarter: oltre settemila persone hanno deciso di scommettere su M3D prodotta negli Stati Uniti che per l’occasione è partita da $199. Un prezzo dieci volte inferiore a quello delle stampanti sul mercato, già notevolmente contenuti rispetto a quelli delle macchine a controllo numerico industriali. Il nuovo dispositivo stampa le materie plastiche ed è abbastanza piccolo per stare sulla scrivania.

Anche HP ha pensato a una futura produzione di stampanti tridimensionali a poco prezzo, ma quello di Micro 3D Printer sembra imbattibile: quando entrerà in commercio – sempre che i produttori non incontrino dei problemi – dovrebbe costare $299 più la spedizione dagli USA. Un costo paragonabile a quello degli smartphone di fascia media, decisamente accessibile ai più. La rivoluzione dei maker è iniziata? Sì e no, perché a parte le cover dei cellulari e qualche fermacarte non potrebbe produrre. Un limite da tenere sempre presente.

L’argomento è molto dibattuto, sul web. Io sono fra gli entusiasti per la stampa 3D, ma devo riconoscere che gli oggetti effettivamente stampabili sono pochi: l’unico che ho salvato è un case per Raspberry Pi, ad esempio. Maggiori opportunità derivano dalla stampa dei metalli che, però, ha un costo più elevato. Esiste un progetto open source che permette di costruire una stampante con un investimento di mille dollari, però richiede delle competenze adeguate perché il grosso rischio è quello di sbagliare qualcosa e farsi del male.