HP è pronta a produrre delle stampanti tridimensionali da distribuire a professionisti e imprese: il CEO, Meg Whitman, aveva già svelato l’intenzione d’entrare nel mercato entro il 2014 e la conferma ufficiale dovrebbe arrivare in giugno – quando Hewlett-Packard farà “un grande annuncio” riservato al 3D printing. Il fenomeno dei maker desta sempre più interesse, complice la crisi economica e la necessità di costruirsi un lavoro, mentre la stampa cartacea cui HP dedica il massimo dei propri sforzi è in lento ma costante declino.

Sarà interessante, nella circostanza, capire quanto incida il rapporto con Google: HP ha siglato un accordo per lo small business che lega le stampanti ePrint a Cloud Print su Android e Chrome OS – sul quale l’azienda ha puntato con diversi Chromebook e All-in-One. Possibile che sia realizzata un’infrastruttura capace, ad esempio, d’ideare progetti su Drive e inviarli alle future stampanti tridimensionali prodotte da Hewlett-Packard? Non lo escluderei, considerato il grande interesse di Microsoft e Adobe a investire nel settore.

Proprio Adobe ha iniziato a supportare la stampa tridimensionale su Photoshop CC e Google ha assunto uno degli sviluppatori che più hanno contribuito al mantenimento del programma. HP potrebbe essere quel ponte fra il 3D printing e il consumatore, che tuttora non esiste: i produttori di stampanti tridimensionali – nonostante il sensibile abbassamento dei prezzi – stentano a raggiungere il mainstream, che comunque non è l’obiettivo primario. Passerà del tempo perché diventi un fenomeno di massa e HP potrebbe essere determinante.

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