Dal 29 agosto scorso è possibile costituire una società semplificata a responsabilità limitata versando un solo euro di capitale. Grazie a questo provvedimento, per i giovani fino a 35 anni, l’atto costitutivo e l’iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da diritti di bollo e di segreteria. Inoltre non sono dovuti gli onorari notarili. Secondo quanto si legge sul sito del Governo Italiano, prima di questa riforma un giovane imprenditore intenzionato ad aprire una società doveva versare diecimila euro di capitale minimo ed era soggetto a ulteriori spese supplementari stimabili in almeno duemila euro.

Non tutti gli ostacoli sono superati, ma l’iniziativa appena approvata permetterà di sostenere i giovani intenzionati a entrare nel mondo delle imprese in modo rapido ed efficace. La scorsa settimana questo tema è stato particolarmente dibattuto su Indigeni Digitali, dove la presenza di startupper e giovani imprenditori è molto rilevante.

Se Riccardo Saporiti, citando Repubblica degli stagisti, afferma che la Ssrl piace ai giovani imprenditori italiani, di diverso avviso sono gli altri Indigeni. Fabrizio Ventre, Stefano Baccianella e Michael Santu evidenziano la generale riluttanza delle banche a concedere prestiti per società costituite con un solo euro di capitale a garanzia anziché diecimila. Viene in particolare citato l’esempio per il quale alcuni istituti bancari tendono a concedere prestiti senza garanzie solo per importi non superiori a un terzo del capitale sociale.

Daniela Mulone evidenzia come la SRL da un euro sia in realtà un’agevolazione che va incontro a chi, al momento della costituzione, non ha i diecimila euro per il capitale sociale, ma sa di farcela entro breve a coprire ogni costo necessario per avviare la propria attività. Sonia Milan evidenzia come il problema non sia tanto nel capitale sociale iniziale, ma nel costo di gestione di una srl che poi ti ammazza nel tempo. Ci si ritrova con dei costi fissi che non dipendono assolutamente dal fatturato, come commercialista, INPS, affitto ufficio e utenze, etc… E che incidono in maniera paurosa su una neonata società.

Topic della settimana:

Un tuffo nell’archeologia delle applicazioni informatiche (Massimo Melica)

La ripresa di Microsoft Windows e il declino di Office (Davide Costantini)

Quello strano silenzio sul founding di startup italiane (Fabio Lalli)

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