Due è meglio di uno. Sembra la pubblicità d’un gelato, ma è lo slogan scelto da Spotify per annunciare l’accordo con Last.fm: puoi ascoltare gratis tutta la musica che vuoi da entrambi i servizi ed è on demand. Se hai un profilo sul social network britannico, infatti, puoi aggiungere le tue playlist allo streaming che imposti per il tuo computer — oppure, se sei un abbonato, su uno dei dispositivi connessi a Spotify Connect. È il matrimonio perfetto, se anche tu ami la musica e condividi le tracce che ascolti coi tuoi contatti.

Last.fm, dopo anni passati a sopravvivere in sordina, ha rilanciato la propria radio gratuita per tutto il mondo sabato scorso: avevo delle perplessità sul fatto che potesse competere con Spotify e avere stretto una partnership che soddisfa entrambe le società è stata un’idea geniale. Anch’io ho ricominciato a inviare le tracce che ascolto a Last.fm, ovviamente utilizzando la connessione a Spotify. Il valore aggiunto del social network è costituito dai video ufficiali degli artisti — che sono recuperati da YouTube come con VEVO.

Se Spotify ha causato la morte di Exfm (e, in prospettiva, di tutti i servizi equivalenti) è apprezzabile che Last.fm – l’unico riferimento per il cosiddetto scrobbling delle tracce musicali – abbia l’appoggio degli Svedesi. Ormai, Spotify ha superato il concetto di app per trasformarsi nell’hub più convincente del settore. Io avevo delle remore a rinnovare il mio abbonamento, perché ad oggi esistono numerose piattaforme cui affidarsi, però alla fine ho deciso persino d’acquistare un dispositivo compatibile con Spotify Connect.