Spotify, stando alle ultime indiscrezioni, s’appresterebbe a lanciare il proprio servizio gratuito (sostenuto dalla pubblicità) sulle app per i sistemi operativi di tablet e smartphone: l’11 dicembre, a New York, un evento programmato potrebbe offrire ulteriori dettagli sulle novità. Per il momento, gli utenti possono ascoltare gratuitamente i brani dal desktop e rimuovere le inserzioni pubblicitarie per 4,99€ al mese. L’abbonamento per il mobile costa, invece, 9,99€ mensili. Non esiste ancora una modalità gratuita in mobilità.

Non è detto che il servizio sia subito disponibile per tutti i paesi in cui Spotify è erogato, quindi gli Italiani potrebbero inizialmente restare esclusi, ma le royalty pagate ad artisti e gruppi musicali potrebbero permettere una rapida estensione dell’iniziativa. Ormai – specie se sei un appassionato di tecnologia – la musica passa inevitabilmente da tablet o smartphone e avere un numero comunque limitato d’ascolti gratuiti può incentivare i consumatori a sottoscrivere l’abbonamento Premium, per liberarsi da ogni restrizione.

La competizione sui servizi di streaming è serrata e Spotify ha convinto un abbonato su quattro a rinnovarlo: Rdio ha già iniziato a diffondere della musica gratuita sul mobile e altre aziende come Apple e Google sono entrate nel segmento, che ad oggi annovera anche Pandora (non disponibile in Italia) e Deezer. Basta proporre degli ulteriori ascolti gratuiti, per attrarre dei nuovi clienti? Ne dubito, ammesso che una tale iniziativa sia davvero sostenibile, ma non credo che Spotify pensi soltanto a un servizio gratuito via app.