Buone notizie per chi avesse installato Spotify, il servizio di musica che è arrivato da qualche giorno in Italia: sembra, infatti, che un accordo con le etichette discografiche permetterà d’ascoltare gratuitamente le tracce musicali anche sui dispositivi mobili. Al momento, questa possibilità è limitata a trenta giorni di prova dopo i quali è obbligatorio sottoscrivere un abbonamento mensile. L’arrivo dello streaming gratuito con iOS, Android e Windows Phone incentiverebbe le sottoscrizioni, ma il download resterà a pagamento.

Greg Sandoval ha spiegato su The Verge che Spotify vuole convincere le major a ridurre le proprie percentuali sui profitti, attualmente al 70%, per ridurre i costi e andare in attivo: nonostante il grande successo dell’applicazione, l’azienda fatica a sostenere le spese. È interesse dei discografici che Spotify aumenti gli abbonati perché oggi costituisce un’alternativa credibile ed economicamente accessibile alla pirateria. La gratuità del servizio su tablet e smartphone, però, potrebbe rivelarsi una strategia controproducente.

Potendo ascoltare gratuitamente i brani in mobilità, molti potrebbero installare l’applicazione senza preoccuparsi di passare a un abbonamento mensile. Oltre al download, quest’ultimo garantisce una serie di servizi esclusi dalla versione gratuita: io ho impiegato pochi minuti a optare per quella a pagamento. Certo, gli adolescenti che non avessero uno stipendio dovrebbero affidarsi alla “paghetta” dei genitori per sborsare 9,99€ al mese… tutti gli altri, secondo me, non hanno scuse. Spotify è il servizio che mancava in Italia.