Spotify ha aggiornato i programmi su Windows e Mac OS X alla versione 0.9.8: se non fosse per l’introduzione della nuova interfaccia grafica, la notizia potrebbe esaurirsi qui. Non sembra, infatti, che siano state aggiunte delle funzionalità delle quali non avessimo scritto — e la gratuità dei contenuti sul mobile era già prevista sul desktop. Perché, allora, ha senso segnalare l’aggiornamento? Secondo me, è uno spunto interessante per commentare gli ultimi trend dello UX (User eXperience) design che s’è appena dipinto di nero.

La questione, per quanto riguarda le interfacce, è sempre divisa fra minimalismo e scheuomorfismo: mi riferisco al dibattito sullo stile flat di iOS 7, per intenderci. Nell’ambito della prima categoria – che, ormai, adottano un po’ tutti – negli ultimi giorni ho notato proprio l’affermazione del colore nero che è stato scelto per Spotify e aiuta a focalizzarsi sui contenuti. Siano le copertine degli album o soprattutto le fotografie, tant’è che Flickr ha già effettuato la stessa scelta sull’interfaccia web ridisegnata da Yahoo!.

Può sembrare scontato, ma non tutti s’allineano a questo concetto: lo sfondo bianco aiuta la lettura, quello nero è preferibile per la fruizione dei contenuti multimediali. Dipingendosi di nero, Spotify s’è allontanato da iTunes — che è sempre stato un punto di riferimento nello stile delle applicazioni musicali. Apple è proverbialmente l’azienda che detta i canoni del design al punto che LG ha ricreato degli iMac con Chrome OS, però l’estremo minimalismo e le scelte cromatiche effettuate da Microsoft iniziano a prendere piede.

Photo Credit: Andrew Mager via Compfight (CC)