I giochi come SuperMario, i cosiddetti Platform non tramontano mai, anzi si evolvono e catturano sempre più adepti. Adesso sembra che a spopolare sia un tale Spelunky che a prima vista appare “esagerato” e in effetti è sull’esagerazione che punta per conquistare fan. 

Spelunky è esagerato e semplice. Il player ha una sola vita, e deve affrontare su più livelli dei mostri paurosi, delle trappole dei gerani pericolosi. Soltanto gli esperti, comunque, riescono ad arrivare alla conclusione del gioco.

Non ci avventuriamo nel terreno tridimensionale e restiamo invece incollati alle due dimensioni. Il protagonista è un cercatore di tesori, una specie di Indiana Jones bidimensionale che deve trovare i tesori e l’uscita dai cunicoli.

Tutto, nella logica di Spelunky può essere distrutto: i muri, i pavimenti, i soffitti. A disposizione del cercatore di tesori ci sono diverse armi: il fucile, per esempio, ma anche una spararagnatele. La difficoltà è data dal fatto che i quadri di compongono in modo casuale.

Intoppi, scorciatoie e trabocchetti cambiano continuamente e il ricercatore ha davvero soltanto una vita. Questo rende l’avventura ancora più avvincente, tanto che Spelunky è considerato anche uno dei giochi più impegnativi degli ultimi tempi.

Il codice sorgente è gratis dal 2008 ma oggi il gioco è sbarcato su Xbox Live.