BARCELLONA – Sony ha fatto davvero un lavoro eccezionale con la gamma Xperia, anche se non ha ancora finito e si è fermata a qualche chilometro dall’arrivo. Però nello stand dell’azienda giapponese al Mobile World Congress ci sono parecchie cose davvero interessanti e se posso dire la mia manca poco per cominciare a guardare a Sony come antagonista di Apple al posto di Samsung, che oramai più che scopiazzare dai rivali sembra non essere in grado di fare, come dimostrare il Galaxy S5, presentato anch’esso qui a Barcellona e che mi ripropongo di vedere nei prossimi giorni.

L’Xperia Z 2 non rappresenta un grande passo avanti dal punto di vista del prodotto in sé, in quanto quello che c’era di buono nell’Xperia Z1, ed era tanto, è rimasto. Dal punto di vista estetico lo Z2 è uguale al predecessorecome, anche se lo schermo è cresciuto da 5 a 5,2 pollici. Non avrebbe guastato un ritocco per aumentare il grip: non mi piace il retro metallico che lascia scivolare lo smartphone fra le dita se lo tieni con una sola mano.

Sony in questo smartphone ci ha messo tutto quello che poteva per ripristinare il concetto di walkman caro a chi è passato per gli anni 80 e 90. Provati sul campo, gli auricolari dei giapponesi sono in grado di sfruttare al meglio la tecnologia digital noise canceling. Mi aspettavo un pochino di più, quasi una cosa magica, dopo aver visto la demo, ma insomma ci si può tranquillamente accontentare. Diciamo che il rumore di fondo sparisce al 90 per cento: se c’è qualcuno accanto a te che parla devi alzare il volume verso il massimo per isolarti completamente, ma quando fai partire la musica la sensazione è quella di fare un tuffo in piscina. Insomma, una mezza magia che però di magia ha quel tanto che basta.

La fotocamera da 20,7 megapixel è capace di registrare video a 4K, riducendo l’effetto mosso grazie alla tecnologia SteadyShot. Nel vedere un video registrato dall’Xperia Z2 proiettato su un televisore da una cinquantina abbondante di pollici sono rimasto a bocca aperta. Ho fatto davvero fatica a credere che non si trattasse di un fake e faccio fatica a continuare a crederlo. Risultati del genere di quello che ho visto si ottengono solo se hai una certa dimestichezza con la registrazione dei video: uno strumento del genere nelle mai di una persona comune è davvero sprecato.

Audio e video sono un ottimo contorno per un prodotto che, a dire il vero, è evoluto un po’ poco rispetto al modello precedente. Che però era già uno dei migliori in circolazione. Sony l’ha ottimamente rifinito, ma mi è rimasta la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Diciamo che si sono adeguati al mercato: hanno fatto quello che in un anno era logico fare.

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