Sony torna al passato e ricomincia a produrre dischi in vinile dopo trent’anni dalla loro uscita dal mercato. Una scelta senza dubbio fuori dal comune, ma che fa capire quanto i 33 giri possano ancora avere ragione di esistere negli anni della musica in streaming.

Una scelta non improvvisata dal parte del gigante dell’entertainment nipponico ma dettata da una tendenza che vede il vinile in forte crescita, come confermano i numeri importanti delle persone che stanno tornando ad acquistare vecchi dischi. Il mercato del vinile italiano, ad esempio, ha registrato, dal 2012 ad oggi, una crescita del 330% secondo i dati pubblicati dalla FIMI.

Quindi dal marzo del 2018 Sony rilancerà i dischi in vinile, la cui produzione è ferma dal 1989 dopo l’arrivo di altri supporti come i CD e gli mp3 poi. Entrambi praticamente quasi scomparsi a discapito delle piattaforme in streaming.

Nella patria di Sony, in Giappone, il disco in vinile va forte tanto è vero che, stando a quanto riporta Nikkei, la richiesta è molto superiore all’offerta. Esiste un solo produttore di 33 giri nel paese del Sol Levante, e la produzione è cresciuta molto negli ultimi anni, precisamente di otto volte dal 2009 ad oggi.

Ora in Giappone vengono realizzati 800 mila dischi in vinile. Numeri importanti ma che non sono niente se paragonati al passato, durante gli anni d”oro del vinile, quando ne venivano prodotti oltre 200 milioni nel solo Giappone.