Non solo interi paesi temono la classificazione della nota – nonché temutissima – agenzia di rating Moody’s, ma anche le aziende multinazionali come Sony. È infatti di oggi la notizia secondo cui l’azienda di analisi finanziaria avrebbe declassato il debito Sony da BAAA3 “Prime 3″ al vituperato livello spazzatura BA1 “not prime”. Il declassamento sarebbe dovuto alla presenza nella società giapponese di “elementi speculativi e un significativo rischio di credito”.

Nonostante l’avvento di PlayStation 4 stia portando notevoli benefici commerciali alla sezione gaming, secondo Moody’s, l’azienda presenta ancora gravi problemi nello stabilizzare le proprie entrate.

I settori Sony che l’agenzia di rating reputa meno in salute sono TV e PC, dove la competizione è sempre più serrata e il rischio di venire sopraffatti dai competitor a livello mondiale è molto alto. A questo si aggiunge il fattore obsolescenza, molto forte nei business dove i cambiamenti tecnologici sono soventi e quindi i prodotti diventano vecchi dopo pochi mesi.

La redditività di Sony nel mercato dell’elettronica di consumo (macchine fotografiche, televisori, smartphone e PC) , dunque – sempre secondo il punto di vista di Moody’s – è destinata a rimanere debole e volatile, con una significativa pressione al ribasso degli utili. Il motivo principale è la forte concorrenza e la contrazione della domanda, frutto a sua volta di una estenuante cannibalizzazione causata dalla rapida penetrazione degli smartphone.

Gli investitori non devono però disperare, poiché l’agenzia dichiara l’outlook di Sony stabile, il che significa che non sono previsti ulteriori declassamenti nel prossimo futuro.