Sony perde i pezzi per crescere. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato della società, Kazuo Hirai, infatti, l’obiettivo è quello di aumentare l’utile di 25 volte entro tre anni grazie a PlayStation e ai sensori d’immagine, il che significa che altri rami dell’azienda come TV e smartphone potrebbero essere ceduti.

Recentemente il CEO di Sony ha proprio confermato la volontà dell’azienda di non perseguire più la crescita delle vendite nel settore smartphone, dove ha sofferto molto la concorrenza dei rivali asiatici, oltre a quella dei leader Apple e Samsung. Sony vuole invece concentrare i suoi sforzi in altri ambiti, come i sensori delle fotocamere, i videogiochi e l’intrattenimento, con i quali punta a crescere di nuovo.

Ad una domanda diretta sulla possibile uscita dal mercato TV e smartphone, Hirai ha dichiarato di non escludere una strategia di uscita. Sony è nel bel mezzo di una completa ristrutturazione, che ha visto la potatura di rami secchi quali la divisione computer e TV business, il che ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro. Tuttavia questa azione di cesello ha convinto gli investitori a credere nell’azienda, le cui azioni sono cresciute dell’80%.

Le previsioni per il futuro sono assolutamente rosee (secondo le proiezioni interne), e per l’anno 2017/18 si parla di un utile pari a 500 miliardi di yen, che equivalgono a 4,2 miliardi di dollari. Sarà difficile per Sony tornare agli antichi fasti del Walkman e delle Trinitron TV, ma gli analisti prevedono che se l’azienda si focalizzerà sull’intrattenimento potrebbe ottimizzare la crescita.