I vostri ragazzi cresceranno inseriti in una società ad alta densità tecnologica e non appena avranno modo di confrontarsi con altri “amichetti”, avanzeranno richieste sempre più esigenti di giochi ipersofisticati da usare al computer o su altre piattaforme. Come rispondere?Se vi siete trovati in una situazione del genere o se pensate di dover affrontare il discorso a breve, sappiate che la risposta giusta è nella conoscenza approfondita del settore dei game. Alcuni giochi, infatti, sono pensati proprio per i bambini.

Alcuni game sono soltanto per il puro divertimento, altri nascondo uno sfondo educational da non sottovalutare. Oggi ne proponiamo tre: Solatorobo, Amo la storia e Scienze facili.

Il primo è molto interessante e si sviluppa sulle avventure di Red Savarin, un cacciatore di taglie che cavalca un robot, in lungo e in largo nel pianeta. Per portare a termine le sue missioni deve affrontare gatti e cani dalle sembianze antropomorfe.

Molto più “educational” sono i giochi che servono a stimolare l’apprendimento tramite gli strumenti ludici, delle tematiche storiche e scientifiche.

Amo la storia guida i ragazzi alla conoscenza della storia, dagli uomini delle caverne fino alla caduta dell’impero romano, attraverso il mito.

Mentre in Scienze facili c’è un’insegnante molto divertente, Gaia, che spiega degli esperimenti molto comuni. È rivolto soprattutto ai ragazzi che frequentano le elementari e le medie.