Esiste un programma per qualsiasi cosa, figuriamoci se non era ancora stato inventato un software per scoprire le immagini taroccate, quelle in cui è stato magari tolto un particolare per rendere più generiche e quindi più spendibili.

Oggi le immagine taroccate fanno il giro del mondo con pochi passaggi. Ti piace l’abito indossato da quella modella, allora prendilo e indossalo con Photoshop e poi magari vai anche sulle prime pagine dei giornali con un discreto successo.

Certo, un applauso che dura il tempo di scovare l’inganno. E come? Tramite FourMatch che scopre all’istante se un’immagine è stata taroccata o se si tratta di uno scatto originale.

Il software è stato prodotto da una startup americana formata da un professore di computer science del  Dartmouth College del New Hampshire, Hany Farid e da Kevin Connor, che fino all’anno scorso lavorava proprio sul progetto Photoshop.

Il software analizza le tracce lasciate dal foto ritocco, analizzando sì lo scatto ma anche le descrizioni. Per esempio se una foto è scattata con un dispositivo piuttosto che con un altro ci sono delle differenze macroscopiche nello scatto, anche soltanto a livello si sensibilità alla luce si potrebbe andare avanti per ore nella disquisizione.

Non è una guerra contro Photoshop, questo ci tengono a dirlo i fondatori,ma è una guerra contro chi usa questo strumento in modo improprio.