Guardare la televisione e discuterne sui social: una prassi che sta crescendo come nessun altra tra gli internauti. L’ultima riprova è arrivata con l’ultima puntata di Breaking Bad: sono 1,2 milioni soltanto i tweet (senza contare i ritweet) sull’ultimo atto della fortunata serie made in Usa.

Vi abbiamo raccontato poco tempo fa della battaglia a suon di like o tweet tra le maggiori emittenti italiane, ma negli USa i dati su cosa rappresentino i social per il mondo del piccolo schermo sono impressionanti.

Proprio in questi giorni la notizia che, almeno Oltreoceano, Twitter ha siglato accordi a suon di dollari con decine di inserzionisti e distributori di contenuti legati al mondo delle TV americane. Ciò ha fatto sì che lo stesso colosso californiano si dovesse adeguare: Twitter infatti è pronto a svelare al mondo il suo restyling che verrà realizzato proprio in questa chiave.

Ma c’è una ricerca di eMarketer che spiega come il fenomeno sia ormai inarrestabile al di là dell’Atlantico: un telespettatore su due si collega a un social mentre guarda la tv, uno su sei ci sta in maniera attiva rispetto a quello che vede, nel senso, che chatta, discute, posta.

E un’altra ricerca di Nielsen spiega come, se su un programma tv ci sono 2 mila tweet, almeno altri 100 mila utenti vedranno quegli stessi messaggi. Insomma la rivoluzione è iniziata: proprio Twitter è considerato il social più portato a integrarsi con la Tv, tanto che Adam Bain, il dirigente di Twitter che si occupa di questo ambito, ha annunciato: “Per noi ma è un vero e proprio business la Tv”. Capito no?