Una persona su quattro è stata vittima di abusi, bullismo o minacce sui social network. Secondo l’83 per cento degli utenti questo è possibile anche grazie al fatto che sui social network è facile farla franca. Ecco perché tre quarti dei fruitori considera che Twitter, Facebook e compagnia abbiamo delle responsabilità morali nel mettere un freno a tutto ciò. Insomma, i social network non solo ci potrebbero rendere psicopatici, ma ci espongono anche a una serie di rischi concreti.

Quelli appena riportati sono i dati un’indagine di condotta da Simon Cohen, studioso del fenomeno, direttamente tramite un sondaggio su Facebook. I risultati dell’indagine sono nell’infografica qui sotto. Prima di lasciarvi alla sua consultazione, vi ricordo che contro gli utenti molesti potete sempre applicare dei blocchi. Ecco come:

  • su Facebook: cliccate sul lucchetto in alto a destra a fianco del vostro nome, poi scegliete la terza opzione e inserite il nome o la mail della persona che vi molesta;
  • su Twitter: cliccate il nome dell’account molesto, poi cliccate sull’omino a fianco del bottone “following” e scegliete “blocca @nomeutente”;
  • su Instagram: cliccate il nome dell’utente che rompe le scatole, poi cliccate il bottone con la freccia in alto a destra e scegliete “blocca utente”;
  • su Google Plus: cliccate sul nome utente, poi dal suo profilo cercate la freccetta verso il basso che si trova sotto al nome, cliccateci e scegliete “blocca utente”. Potete anche optare per di “zittirlo”, ossia non bloccarlo, ma non ricevere più le notifiche delle sue interazioni.

Attenzione: quando bloccate un utente questi non può più interagire con voi, ma può continuare a vedere i vostri post pubblici.


dati pericoli social network
photo credit: FixersUK via photopin cc