The SEO Company di  Davis Eaves ci racconta  in una infografica come i social network sono entrati a far parte della nostra vita e del nostro lavoro, mese dopo mese.

A gennaio Pinterest viene considerata la migliore startup del 2011 ed è usata principalmente dalle aziende, più di LinkedIn, Youtube e Google Plus. Obama usa Google Plus e Hangout per parlare con gli americani, fantastico. Da noi si sente parlare di Hangout solo da pochi mesi, ma già fa mangiare la polvere a Skype, se non lo avete provato, fatelo al più presto, non vi deluderà.

A febbraio Mashable rende noto che le persone spendono soltanto 3.3 minuti al mese su Google Plus contro le 7.5 ore di Facebook. Farsi gli affari degli altri sapendo che gli altri sanno che ve li state facendo è gratis, legale e liberatorio. Sempre che i vostri amici siano consapevoli che vi state facendo gli affari loro e non facciano come la sorellina di Mark Zuckerberg.

Marzo. Finalmente c’è anche un evento legato ai social network di cui valga seriamente la pena di parlare: Kony. L’esperimento dell’associazione americana Invisible Children che mira a unire il mondo intero contro il capo dei ribelli della LRA in Uganda, Joseph Kony diffondendo un video sui suoi crimini di guerra. Kony è colpevole di violenze contro civili e del rapimento di bambini per farne baby soldati. Il video è ben presto un successo.

Facebook lancia l’app Messanger per Windows, così gli utenti possono chiacchierare liberamente tra di loro senza tenere aperto il browser. Ad Aprile Facebook compra Instagram per 1 miliardo di dollari. Kony riceve mezzo milione di visite su Youtube in una settimana.

Facebook viene quotato in borsa a Maggio. A giugno si scopre che il 33% degli utenti Twitter parlano di televisione e anche in Italia i VIP si avvicinano al social network ma se ne vanno subito dopo infastiditi dal feedback dei loro follower pensando: oh dio pure qui! Prima Fiorello poi Rudy Zerbi. Resistono Jovanotti, Trio Medusa, Valentino Rossi.

Nei mesi successivi si susseguono notizie che piacciono quasi solo agli addetti del settore e sembrano interessare meno voi e me. Il 30% di chi scrive un post su Google Plus non ne scrive un secondo. Il tempo speso dagli utenti sui social network è salito da 88 miliardi a 121 miliardi e la maggior parte degli utenti usa i social mentre è al bagno, questa è divertente e ve ne ho già parlato.

Obama spopola su Twitter. Facebook sarebbe il terzo paese più grande al mondo con il suo miliardo di utenti. A settembre LinkedIn guadagna 175.000 nuovi utenti al giorno. A Ottobre le azioni di Facebook non vanno bene come previsto.

A novembre l’abbraccio di Obama e Michelle per la vittoria alle elezioni ha ottenuto 4 milioni di mi piace, compreso il mio. Instagram lancia i profili web per gli utenti. A Dicembre anche il papa, Benedetto XVI, ha aperto un account Twitter con la username @pontifex, ditemi se non vi sembra un nomignolo scelto dalla Littizzetto in uno dei suoi pezzi domenicali.

Ahimè  nell’ultimo mese Gangnam style è il video più visto nella storia di Youtube,  il motivo è difficile da capire, almeno per me. Quasi più difficile del mistero più grande di tutti secondo Crozza-Giacobbo: ma come è possibile che io sia vicedirettore di Rai Due?!

Ecco l’intera inforgrafica:


The State of Social Media 2012 by The SEO Company