Vi ho parlato di come i social network vi possono essere d’aiuto quando siete alla ricerca di un nuovo lavoro, Linkedin primo su tutti. E’ vero che anche Facebook e Twitter possono fare al caso vostro se siete dei creativi e volete condividere il vostro portfolio. Ma quando i social network vi danneggiano nella ricerca di un nuovo lavoro? Vi dirò i cinque motivi principali per cui potreste perdere l’opportunità di essere selezionati per il lavoro dei vostri sogni.

Punto 1. Lamentarsi di clienti o peggio ancora del vostro capo via social network. Questo potrebbe anche causare la perdita del vostro attuale impiego, in alcuni casi negli Stati Uniti è accaduto.

Punto 2. Postare pubblicamente informazioni riservate che riguardano il vostro lavoro. Il vostro comportamento attuale rispecchia quello che fareste in futuro, quindi un recruiter vedrebbe come pessimo esempio quello di diffondere informazioni riservate online perché se lo avete già fatto una volta nulla esclude che possiate farlo anche nella nuova azienda.

Punto 3. essere 24 ore su 24 su Twitter o Facebook non è del tutto positivo per varie ragioni. Il recruiter potrebbe pensare che state tutto il giorno sui social network e che dedicate poco tempo al lavoro. Ok, la scusa che i dipendenti che usano social network sarebbero più produttivi non vale. Inoltre la qualità vale più della quantità quindi meglio pochi post ma buoni che tanti e privi di senso.

Punto 4. Siate certi di linkare fonti attendibili quando scrivete un post. Link a siti di dubbia pertinenza potrebbe scredidarvi in pubblico, facendo credere che non sapete scegliere le fonti.

Punto 5. Inutile pompare il vostro profilo Twitter se poi non siete in grado di dimostrare quello che avete scritto. Quando vi attribuite delle capacità siate in grado di saperle supportare con esperienze pregresse, altrimenti si evincerà che è tutta fuffa.

Spero di esservi stata utile, non intendevo terrorizzarvi con questo post, il mio obiettivo era farvi capire che quando postate qualcosa sui social network, quel qualcosa diventa immediatamente di dominio pubblico e chiunque potrà leggerlo. Poi non mi fate come la sorella di Zuckerberg che si arrabbia se qualcuno twitta una foto che lei stessa ha postato su Facebook.

photo credit: Patricia Mellin via photopin cc