Ieri sera ho ascoltato Ryan Davis spiegare come si conduce una campagna vincente sui social media. L’evento era in programma alla Social Media Week di Milano (nel link gli eventi suggeriti) e Ryan era stato chiamato a raccontare come aveva condotto la campagna The Four 2012, lanciata per supportare la marriage equality in quattro stati americani. Lasciando da parte le unioni omosessuali, vi racconto la parte centrale dell’intervento, durante il quale Ryan ha spiegato quali sono stati gli ingredienti del successo della campagna condotta.

Innanzitutto la regola d’oro è costruire sui social. Per questo il sito Internet è stato creato su Tumblr, mentre per la diffusione dei contenuti ci si è affidati a Twitter e Facebook. Lo sforzo si è concentrato sui principali social media, per non disperdere energie.

Un altro punto fondamentale è stata la creazione di un contenuto di qualità al giorno. Fare affidamento sui contenuti prodotti dagli utenti è un errore grave, ha spiegato Ryan: optando per gli UGC non è possibile avere prodotti di alta qualità e coerenti fra di loro.

Veniamo ai trucchi per coinvolgere l’audience, che è la cosa fondamentale da fare. Innanzitutto è importante creare un racconto, fissando nel tempo le date del progetto. Reminder e calendari sono importanti per ricordare alle persone quello che si sta facendo.

I social ovviamente non sono tutto. C’è da fare anche la pubblicità. Questa deve essere per forza pubblicità mirata, anche tramite i social, individuando microtarget da colpire, selezionando l’audience in base a sesso, località e interessi.

Attivare i propri lettori è un’altra cosa a cui bisogna pensare tutti i giorni. Alla gente piace condividere quello in cui crede, per questo grafiche semplici e curate (meglio se quadrate) in grado di veicolare messaggi forti hanno un alto tasso di engagement. I lettori condividono e diffondono perché si sentono coinvolti. Molto utile a questo scopo è recuperare vecchie citazioni di personaggi famosi in grado di attirare e attivare i follower. Altro cosa da non dimenticare mai è la creazione di grafiche con informazioni utili, anche queste condivisibili e condivise.

Il modo migliore di coinvolgere i sostenitori è anche il più difficile: coinvolgerli nel fare qualcosa offline. Rendere concreto il proprio sostegno portando la campagna fuori dai social. Bussando alle porte, organizzando eventi e via dicendo. Sembra difficile? Vero, ma così si crea una squadra, la gente partecipa perché si rende conto di appartenere a un gruppo e di impiegare le proprie energie per un fine comune.

Chiaramente non si può prescindere dal coinvolgimento di Influencer, media e blogger, ai quali bisogna offrire ogni volta un contenuto nuovo e interessante per parlare della nostra campagna. L’obiettivo è coinvolgerli attivamente in questa, proponendo direttamente a loro di aderire ed esprimere il proprio sostegno.

Ultimo consiglio. Per fare tutto questo occorre che la catena di comando sia breve, che chi propone le azioni da compiere abbia facilità nel proporre e velocità nel vederle approvate o bocciate.