Avanzo un post dalla Social Media Week. Si tratta di uno degli ultimi eventi e siccome negli ultimi giorni ho avuto qualche intoppo non ho potuto raccontarvelo. Parliamo di trend. Sì insomma, quella cosa di dove stiamo andando.

Fra i protagonisti del panel c’erano Gaia Berruto, Stefania Neirotti, Massimiliano Ronzitti, Adele Savarese, Gianluca Neri e Antonio Pavolini. Dopo un interessante dibattito, ognuno di loro ha indicato cinque trend per quest’anno. Provo a fare una sintesi dai miei appunti e ad aggiungerei qualche commento.

Video. Siamo tutti d’accordo che con la tecnologia LTE l’utilizzo di mobile device per i video aumenterà sempre più. Prodotti come Vine o Viddy stanno già cavalcando quest’onda. Loro l’hanno presa alla lontana, con video brevi per non consumare la banda di chi ancora viaggia con le vecchie connessioni.

Cloud e mobile vanno a braccetto. Sarà l’anno del cloud e sono certo che Skydrive sarà uno dei driver, tanto più che con i nuovi dischi SSD che ci riportano indietro di qualche anno quanto a storage, l’archiviazione di documenti tramite strumenti come Dropbox, Box o FileRock sarà sempre più necessità e comodità, vista anche la velocità con cui passiamo da desktop a mobile.

I dispositivi mobili che già qualcuno definisce oggi secondo schermo sono pronti a diventare il primo, mettendo la televisione in secondo piano. Questo dovrebbe essere l’anno che ci porta verso la smart tv, che arrivi la fatidica Apple TV oppure no. Andiamo verso le app per la TV.

Realtà virtuale. I Google Glass sono uno degli strumenti che ci porteranno a mischiare sempre di più la realtà che viviamo con quella che siamo in grado di proiettare davanti a noi. Il digitale è sempre più reale.

Condivisione dei contenuti. La produzione degli stessi è sempre meno pagata e sempre più mista, perché non ci sono più solo professionisti a produrre notizie, ma gli utenti della rete oggi hanno mille e più strumenti per generare e distribuire loro stessi contenuti. Chi cura poi questi contenuti? Strumenti che consentono di fare questa cosa, come Twitter o Tumblr, sono già esplosi e cresceranno sempre più nel corso dell’anno.

Sensori e open data. Per raccogliere i dati servono i sensori e l’analisi dei cosiddetti big data oramai l’abbiamo capito tutti che è lo strumento fondamentale per ottimizzare lo sviluppo del mondo in cui viviamo. Una maggior consapevolezza da parte dei cittadini, possibile grazie anche ad associazioni come Spaghetti Open Data e movimenti di hacker civici, come quello che ha prodotto Aquileaks, faranno quest’anno la differenza.