Una ricerca appena pubblicata da Indeed.com, il principale motore di ricerca verticale per trovare lavoro, dimostra come nell’ultimo anno le competenze più ambite da chi cerca personale da impiegare nella gestione dei social network siano quelle relative a Vine, che cresce del 154%, ma soprattutto quelle riguardanti Instagram che cresce del 644%.

Sicuramente un exploit così importante è dato anche dal fatto che fino ad un anno fa brand e aziende non fossero nemmeno a conoscenza dell’esistenza di Instagram e come sempre accade la novità trascina l’entusiasmo.

Ma questo significa anche che Mark Schaefer, il guru del marketing in USA, aveva pienamente ragione quando sul suo blog Businessesgrow.com meno di un anno fa spiegava perché Instagram sarebbe stata la nuova piattaforma social media di riferimento e come il 2013 ne sarebbe stato l’anno di consacrazione.

Attenzione però: come è vero che saper utilizzare proficuamente Facebook non significa saper utilizzare bene anche Twitter, così anche per Instagram sono necessarie passione ma soprattutto esperienza sul campo. E qui sfodero il mio curriculum per raccontarvi quali sono secondo la mia esperienza i punti fondamentali da approfondire per diventare degli ottimi insta-social-manager.

La prima cosa da fare se operate per un’azienda, prima ancora di aprire un account su Instagram, è effettuare una ricerca dell’hashtag corrispondente al brand che dovrete promuovere. Se i prodotti di cui vi occupate sono usati quotidianamente, scoprirete senza troppo stupore che molti utenti li stanno già fotografando e stanno già condividendo le foto parlandone addirittura. E la risposta è sì, dovreste proprio partecipare a queste discussioni per lo meno, all’inizio, solo ascoltandole.

Ricordatevi poi che per gli utenti Instagram è intrattenimento puro. Ultimamente mi piace descrivere Instagram come il luogo in cui si spacciano emozioni visive (non solo foto ma anche illustrazioni ed ora video!). Instagram quindi non è il posto dove caricare foto dei propri prodotti senza soluzione di continuità. Gli utenti su Instagram non cercano cataloghi di prodotti… per quelli sanno già dove andare. Cercano, immagini, storie, emozione… intrattenimento appunto. E stanno pochissimo a defollowarvi… è più facile che cambiare canale con il telecomando.

Starbucks in questo senso ha fatto scuola e ad oggi ha più di un milione e quattrocento mila follower. I suoi post sono sicuramente fortemente orientati al prodotto ma dimostrano anche molta personalità facendo vedere cosa avviene dietro le quinte della loro immensa catena nonché raccontando le persone che si godono la colazione o una pausa… fanno proprio venire voglia di prendere un caffè.

Ma anche brand molto meno noti hanno ottenuto successi sorprendenti su questa piattaforma. Un ottimo esempio è il marchio di abbigliamento Vans. Questo perché non si è solo limitato a caricare foto di scarpe e T-shirt invitando magari gli utenti ad andare a comprarli. Il brand condivide foto di persone che usano i suoi prodotti nel loro ambiente naturale: eventi e contest di skateboard, surf e BMX. Poi, occasionalmente, c’è anche il post che racconta il prodotto… ma è sempre in stretta relazione con la storia raccontata.

Come per ogni altro social network, poi, ricordatevi che non state costruendo un cartellone pubblicitario ma state imbastendo conversazioni.

Per utilizzare bene Instagram infine, non serve essere fotografi professionisti ma tecnica e pratica nel campo della fotografia mobile (quella fatta usando solo lo smartphone) non guastano mai. Vi invito allora a seguire gli Instagramers Academy organizzati da Instagramers Italia lungo tutto lo stivale e a comprare il mio libro Fotografia smartphone – scatta, elabora, condividi.