Com’è noto la Turchia, nella figura del presidente Erdogan, ha dichiarato guerra a Twitter ed ai social network in generale. La notizia del giorno è proprio che la scorsa notte il governo turco ha sferrato un colpo durissimo al nostro social a 140 caratteri preferito, bloccandolo a tempo indeterminato.
Ovviamente la maggior parte degli utenti Turchi sono riusciti ad aggirare la restrizione, mandando i tweet via sms ed usando dei software di anonymizer come Tor, e l’intera comunità online sta leggendo con sdegno ed apprensione gli sviluppi della vicenda.
Questa notizia mi fornisce lo spunto per una riflessione: e se anche da noi il governo  (qualcuno in passato ci ha già fatto un pensierino) decidesse che i social network sono il male e li bandisse dal nostro paese? Come sarebbe la nostra giornata senza Twitter, Facebook ed affini? Quali ripercursioni avrebbe sull’economia e la vita di tutti i giorni?
Proviamo a rispondere:

  1. Nessuno si farebbe più le selfie al mattino appena svegli, quindi crollerebbero gli acquisti dei cosmetici per ridurre le borse sotto gli occhi (non pensavate mica che fosse tutto merito dei filtri di Instagram?). Le aziende cosmetiche cadrebbero come mosche e le persone sarebbero costrette ad accettarsi per come sono ed apprezzare le vera bellezza interiore.
  2. Senza Twitter probabilmente aumenterebbero le vendite di Tv, ma sarebbe solo un trend momentaneo: l’assenza di hashtag di commento ai vari programmi televisivi farebbe calare vistosamente gli ascolti fino alla cancellazione degli stessi dai palinsesti. La gente non avrebbe alternative che tornare a leggere libri.
  3. Non poter seguire ed adorare la boyband di turno su Twitter getterebbe nello sconforto le bimbeminchia. Dopo una fase di disperazione, ne seguirebbe sicuramente una di elaborazione ed accettazione del lutto: i loro rendimenti scolastici inizierebbero a crescere vistosamente, ponendo le basi per creare una preparatissima futura classe dirigente.
  4. Alla rimozione di Facebook dai nostri PC seguirebbe una gigantesca ondata di suicidi, che stimo di circa il 65% della popolazione digitalmente attiva. Si libererebbero molti posti di lavoro occupati da gente che, senza più a disposizione Candy Crush per cazzeggiare, lancerebbe la produzione italiana a dei record mai visti dal dopoguerra.
  5. Non potendo più fare affidamento sui messaggi di Facebook ed i DM, gli italiani sarebbero costretti ad incontrarsi di persona. Presto, per fornire degli spazi adeguati per questa rinnovata vita sociale, si dovrebbero ampliare i parchi e le zone verdi della città.

Insomma, la scomparsa dei nostri social preferiti aprirebbe delle prospettive davvero da incubo.
Cordialità,
Il Triste Mietitore

(Foto di infoPhoto)