È arrivato il momento di affrontare una delle grandi questioni esistenziali, la domanda che prima o poi si pongono tutti: quanto tempo abbiamo passato sui social?

Per Facebook il calcolo è abbastanza difficile, perché non ci sono riferimenti, anche se forse Zuckerberg da qualche parte ha i dati di permanenza sul suo social per ognuno di noi.
Per Twitter, invece, abbiamo un ottimo indizio: il nostro numero di tweet.

Bisogna considerare che il tempo che impieghiamo a scrivere un tweet può variare da persona a persona.
C’è l’utente che scrive la prima cosa che gli viene in mente, e impiega non più di 15-20 secondi, ma c’è anche il maniaco del linguaggio, della forma e della precisione che per un tweet impiega anche un quarto d’ora, senza parlare di chi prepara vignette, cerca le foto da condividere, fa del lavoro aggiuntivo.
Decisamente, io appartengo al secondo tipo.

Facendo una media tra i tweet lampo che posso aver scritto, e quelli più ragionati, posso dire di aver impiegato 2 minuti a tweet, da intendere così: mi viene in mente una cosa da twittare, penso al modo migliore per scriverla, la scrivo, la modifico, vedo se mi suona bene, la ricontrollo, la twitto.

La stima è approssimativa, ma 2 minuti a tweet, e 46436 tweet, fanno in tutto 92872 minuti passati a twittare, circa 1548 ore, cioè 64 giorni passati a twittare, senza pause di nessun tipo.
Oppure, prendendolo come un lavoro a tempo pieno (8 ore al giorno), 193 giorni lavorativi di tweet.

A parte il calcolo a mano, per questo tipo di cose esistono delle app, che però calcolano il tempo passato su Facebook dal momento dell’installazione, come Facebook Runner e Time Rabbit, mentre per Twitter una volta c’era TweetWasters, che però da un paio d’anni non è più in circolazione.
Forse perché gli utenti Twitter sono troppo impegnati a twittare, per poter pensare al tempo impiegato.