Al peggio non c’è mai fine, dice il proverbio. Se siete uno dei 4,6 milioni di utenti di Snapchat i cui dati sono finiti on line dopo che i server dell’app sono stati bucati, allora fra poco starete peggio di ieri. Già perché due giorni di silenzio, finalmente Evan Spiegel, il “genietto” che ha rifiutato 3 miliardi da Zuck, ha deciso di parlare. Per dire che? Che loro, quelli di Snapchat, avevano fatto proprio tutto quello che si poteva fare per proteggere i propri utenti.

Non è andata proprio così. Vi abbiamo infatti raccontato come in realtà la tecnica usata dagli hacker che hanno bucato Snapchat fosse stata rivelata una settimana prima dal blog di Gibson Security.

In ogni caso, ci sarebbe stato da aspettarsi quantomeno le scuse. Scuse che invece che non sono arrivate, come sottolineato da ValleyWag.

Insomma, se fossi un utente di Snapchat prenderei in seria considerazione l’ipotesi di cancellarmi dal social network. In fondo le immagini che spariscono ora si possono mandare pure con gli Instagram Direct, anche se per farle poi sparire bisogna andare a cancellarle. Un po’ come si faceva una volta con i messaggi. Insomma, abbiamo proprio bisogno di Snapchat? Direi di no.

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