Snapchat non s’accontenta di proporre i messaggi testuali e le video-chat, iniziando a somigliare ad altre app come Facebook Messenger o Skype, e introduce il salvataggio delle conversazioni: una marcia indietro, rispetto alle caratteristiche del servizio. L’applicazione, infatti, è diventata popolare perché proponeva uno scambio di fotografie programmate per autodistruggersi… ma ora è cambiato tutto. Basta un tap sulle chat attive per memorizzarle su iPhone o Android, usando Snapchat come se fosse WhatsApp. Una prova di forza?

Evan Spiegel, uno tra i co-fondatori di Snapchat, rilasciò a The New York Times un’intervista nella quale parlava delle modifiche appena apportate: l’obiettivo sarebbe quello di rendere le conversazioni il più possibile simili a quelle che avvengono faccia a faccia, permettendo ad altri amici d’intervenire nella discussione, una volta entrati nella app. Difficile capire quanto ciò possa avere a che fare col salvataggio dei singoli messaggi — forse, è un goffo tentativo d’emulare il funzionamento della memoria del cervello umano?

Quali che fossero le intenzioni, ormai è evidente che Snapchat – tuttora alle prese con dei problemi di sicurezza – ambisca a ritagliarsi uno spazio accanto alle altre applicazioni di messaggistica. La formula innovativa che proponeva la app è passata in secondo piano rispetto alla competizione con WhatsApp (che condivide il meccanismo d’accesso dal numero di telefono) e Skype sulle video-chiamate. Perché scegliere Snapchat, a questo punto? Facebook Messenger e Hangout offrono servizi pressoché identici e sono molto più sicure.