Ogni giorno oltre 400 milioni di foto vengono condivise tramite Snapchat, l’app che Facebook voleva clonare e che alla fine Zuck ha deciso di trasformare in una feature di Instagram con i direct che sono già un mezzo fallimento. Il collaudato team di iQuii, azienda co-fondata da Fabio Lalli e in cui lavora Lorenzo Sfienti, i due italiani dietro a Followgram, ha rilasciato nel week end una nuova app che consente di trovare gli utenti di Snapchat vicini a noi.

L’app si chiama Snapsearch ed è disponibile sia per iPhone anche per Android. Praticamente, si tratta di un’espansione di Snapchat. Siccome non è detto che i tuoi amici la usino già, Snapsearch ti consente di trovare chi la sta usando vicino a te. A quel punto tappi e puoi mandargli una foto (copiando il nome e aprendo direttamente Snapchat) e vedere se ti risponde. Nel caso, potrebbe nascere una nuova amicizia. E se funziona per i ragazzini, chissà che non sia il modo di fare colpo sulla tua collega d’ufficio o sulla panettiera con cui non riesci mai a parlare.

Le chiavi di ricerca sono genere, range di età e, per gli utenti “pro” (l’app prevede un in-app purchase da 2,69 euro), c’è la possibilità di filtrare i risultati della ricerca per distanza. Insomma, pagando potete cercare ragazze tra 20 e 25 anni nel raggio di 50 chilometri. Benché si tratti di una cosa molto interessante specie per i single, devo dire che quest’opzione non mi piace proprio perché consente a un pedofilo di trovare minorenni da adescare nelle proprie vicinanze. L’app consente infatti la ricerca di utenti con età dai 10 anni in su. Chiaramente occorre vedere se l’età è davvero quella, ma se fossi un genitore sarei molto preoccupato. Certamente non è stata pensata in questo senso e sicuramente l’app è maggiormente usata fra i ragazzini e quindi capisco il senso di consentire le ricerche anche per i minorenni, ma trovo la cosa pericolosa anche perché dietro a un account di Snapchat si può nascondere chiunque.

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