Non tutti i mali vengono per nuocere e non tutte le invenzioni introdotte portano un valore aggiunto alla nostra vita quotidiana. È il caso degli sms che possono in qualche modo dare il colpo di grazia alla comunicazione interpersonale.

In Canada, l’università di Calgary ha deciso di analizzare gli effetti dell’abuso di sms, i messaggini scambiati con il cellulare, nella comunicazione dei ragazzi. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista Dissertation.

All’indagine hanno partecipato dei ragazzi che volontariamente hanno deciso di far monitorare il loro traffico di messaggi. Sono emerse delle verità in qualche modo allarmanti.

In primo luogo si prende atto che l’abuso di messaggini limita l’arricchimento del linguaggio, in più genera negli adolescenti l’incapacità ad apprendere il significato delle parole nuove. E fin qua i problemi potrebbero rivelarsi lampanti sui banchi di scuola.

Di fatto però, chi fa un uso intensivo dei messaggini ha anche maggiori difficoltà ad interpretare quel che dicono gli altri ragazzi che invece prediligono la lettura di giornali, libri e riviste.

Nell’indagine, spiega uno dei ricercatori, il punto di partenza è stato la volontà di capire se l’sms incoraggia un linguaggio senza limiti e restrizioni. Il risultato è stata la messa in discussione di quest’assunto.

Gli amanti dell’sms, infatti, hanno un atteggiamento più chiuso. La lettura, invece, abitua alla flessibilità del linguaggio e all’acquisizione di strumenti di comunicazione sempre diversi, nuovi e migliori.