Tutti i maggiori produttori sarebbero al lavoro sugli smartwatch: una categoria di device che avrebbe dovuto caratterizzare il 2013 e, invece, al momento non sembra ancora essere “esplosa”. Perché proprio gli smartwatch? Un’ipotesi plausibile è la volontà d’anticipare Apple, che già nel 2009 avrebbe potuto presentare iWatch e soltanto nelle ultime settimane ha iniziato a depositare il marchio. Il successo ottenuto da iPhone e iPad è un precedente che i concorrenti vorrebbero evitare, ma giusto Sony ha presentato un dispositivo.

Chi, dunque, dovrebbe produrre uno smartwatch tra il 2013 e il 2014? Acer, ASUSTeK – che potrebbe realizzarne una variante per Google – Dell, LG, Microsoft, Samsung e Foxconn o Qualcomm potrebbero fornire dei componenti a terzi. Insomma, a partire da quest’autunno saremo “invasi” dagli smartwatch: i primi prodotti ad arrivare sul mercato rischieranno di deludere le aspettative, perché non esistono numerosi dispositivi di riferimento. Oltre a SmartWatch e SmartWatch 2 di Sony, esistono appena i prodotti delle startup come Pebble.

Personalmente, non nutro grandi aspettative sugli smartwatch. M’affascina il wearable computing, però non credo che trasformare gli orologi in qualcosa di «smart» abbia granché senso: immaginate quanto sarebbe fastidioso ricevere la stessa notifica, nello stesso momento, su tre dispositivi diversi. Suoni e vibrazioni continue di tablet, smartphone e smartwatch? Sarebbe un incubo, secondo me. Sono più incuriosito dal tris di device che proporrà Google, specie per quanto riguarda il settore delle console a basso costo di Android.

Photo Credit: Kārlis Dambrāns via Photo Pin (CC)