Smartwatch e altri dispositivi indossabili sono facili prede dei cracker. I segnali a basso consumo energetico, come il bluetooth low energy, sfruttati da questi device sono infatti facilmente intercettabili dall’esterno e quindi potenziale obiettivo di malintenzionati.

A lanciare l’allarme è un pool di esperti della società Context Information Securtiy, che ha scoperto la penetrabilità dei wearable durante lo sviluppo di un app Android per monitorare i dati dei dispositivi nelle vicinanze.

Secondo un ricercatore dell’azienda, Scott Lester, rubare dati sensibili da un device nelle vicinanze è molto più facile di quanto si possa pensare: “Utilizzando un hardware abbastanza comune o uno smartphone potrebbe essere possibile identificare e localizzare un dispositivo particolare, magari di una celebrità, di un politico o di un importante uomo d’affari, a 100 metri di distanza”. I dati prelevati potrebbero poi essere utilizzati dal cracker anche per passare ad un attacco informatico vero e proprio.

L’allarma ha già raggiunto anche la Cina, dove l’esercito ha avvertito i militari dell’Esercito di liberazione popolare di non utilizzare device indossabile onde evitare di prestare il fianco a possibili attacchi informatici. Le persone – sottolinea Scott Lester – che indossano dispositivi per il fitness, come gli smartband o gli smartwatch, non si rendono conto di trasmettere costantemente informazioni attribuibili ad un unico terminale.