E Ink ha presentato una nuova superficie monocromatica da 1.73”, concepita per l’integrazione sugli smartwatch: quei dispositivi che avrebbero dovuto caratterizzare il 2013 e, invece, potrebbero essere la novità del 2014. Dopo l’uscita di Pebble, l’interesse verso questi device è scemato e i principali competitor hanno preferito posticipare oppure annullare i piani per la commercializzazione. Il WWDC di Apple non dovrebbe svelare iWatch e I/O 2013 di Google non ha presentato uno smartwatch con Android, come io avevo ipotizzato.

Mobius è una superficie flessibile, da 320×240 pixel in sedici livelli di grigio, già integrata nello smartwatch di Sonostar. Le prime reazioni al comunicato di E Ink non sono state entusiastiche: l’azienda, infatti, punterebbe a device più piccoli per riprendersi dalla crisi degli eReader. Ho un’opinione diversa, perché frequentando i pendolari sulla tratta Varese-Milano e ritorno la diffusione dei Kindle (che installa una superficie prodotta da E Ink) è sbalorditiva. È più difficile trovare qualcuno che porti con sé un tablet.

Al solito, è una questione d’abitudini ed esigenze. Ricordo tuttora quando un collega cercò di dimostrare la supremazia di iPad, registrando un filmato in piena luce: il tablet risultava illeggibile, ma il blogger ne esaltava la visibilità. Essendo degli orologi, gli smartwatch devono essere utilizzabili all’aperto. Perplesso dall’effettiva utilità di questi device, scommetto che il cromatismo abbia un impatto relativo sui consumatori. La risoluzione di Mobius è elevata, considerando che equivale a quella degli smartphone LDPI.