I cellulari sono ancora il dispositivo mobile più utilizzato al mondo, con 5 miliardi di persone in tutto il mondo che ne hanno uno.

Anche se il telefonino tradizionale è al primo posto, ciò non significa che lo smartphone sia molto dietro, anzi: il cellulare intelligente è poco dietro. Secondo un rapporto stilato da Ericsson, le schede SIM associate agli smartphone supereranno di numero quelle legate ai telefonini nel terzo trimestre del prossimo anno, ovvero fra luglio e settembre del 2016.

Entro il 2021, stando a quanto riferisce lo studio di Ericsson, il numero di smartphone diventerà il doppio, passando da 3,4 miliardi a 6,3 miliardi. Sembra però – sempre secondo la ricerca condotta da Ericsson – che sia cellulari che smartphone saranno preso superato dall’Internet delle cose (IOT).

Le previsioni degli analisti vogliono infatti che, entro il 2018, nel mondo ci saranno più device connessi ad internet che telefonini. E l’IOT crescerà soprattutto nella zona dell’Europa occidentale, area in cui, entro il 2021, gli oggetti connessi sarà superiore del 400% grazie anche ai contatori elettrici smart e alle auto.

Ad influire positivamente sulla crescita dell’IOT sarà anche la direttiva “e-call” imposta dall’Unione Europea che prevede, dal 2018, la presenza sui veicoli di dispositivi in grado di effettuare automaticamente chiamate di emergenza in caso di incidente stradale.