Negli ultimi giorni, le indiscrezioni sullo smartphone realizzato da Amazon sono cresciute esponenzialmente: sembra che il device in produzione avrà una superficie adatta alla riproduzione delle immagini tridimensionali sulla falsariga delle Smart TV compatibili col 3D, senza bisogno d’indossare degli occhiali. Dopo il sistema di eye-tracking proposto da Samsung per Galaxy S4, sarebbe la prossima «big thing» dei dispositivi con Android. Perché è credibile che sia proprio Amazon a concepirla? Semplice, una questione di software.

Non voglio entrare in discorsi troppo tecnici, ma il sistema operativo che Amazon installa su Kindle Fire non è esattamente lo stesso di Google. Molti produttori, da HTC a Samsung, propongono delle Read-Only Memory (ROM) personalizzate: quello di Amazon è un fork e prevede un’interfaccia-utente diversa dall’originale. Se l’azienda fornisse degli aggiornamenti puntuali… sarebbe un enorme vantaggio, però la versione presente sui tablet è tuttora la 2.3. Per inciso, i Kindle Fire e i Kindle Fire HD potrebbero installare Jelly Bean.

Le notizie dai laboratori di Amazon parlano d’una serie di progetti, ognuno corrispondente a una lettera dell’alfabeto latino dalla A alla D: quattro dispositivi differenti, dei quali non abbiamo molti dettagli. Uno dovrebbe essere lo smartphone, un altro sarebbe il Set-Top Box che citava Silvio Gulizia: resterebbero in cantiere un tablet da 10” e un device simile a Nexus Q, la “sfera” per riprodurre lo streaming musicale che Google ha ritirato quasi subito dal mercato. Personalmente, spero che Amazon non deluda le aspettative.

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