Avete una TV smart che si collega a internet? Io si e voglio raccontarvi la mia esperienza. Quando l’hanno presentata sembrava davvero una novità che avrebbe rivoluzionato il modo di vedere la televisione e che, finalmente, avrebbe consentito ai telespettatori di interagire con il mondo totalmente autoreferenziale della scatola magica che chiamiamo TV. Di fatto così non è stato. La Smart TV attualmente è un grande buco nell’acqua.

Ci sono giusto un paio di barriere da superare e il primo sembra insormontabile: il telecomando. Quello che con una tv normale è il vostro migliore amico, perché vi consente di passare ad altro senza dover muovere un muscolo dal divano, con la Smart TV diventa il vostro peggiore incubo. Avete provato a digitare la password del vostro wifi con il telecomando? Io ho impiegato 15 minuti. Figuratevi a scrivere l’indirizzo di un sito web o aggiornare il vostro status su Facebook e Twitter.

Come hanno fatto i produttori a non pensare ad un ostacolo così grande? Troppo presi nell’integrare browser internet e TV non si sono resi conto che l’accesso è difficoltoso. Il secondo ostacolo è la velocità del wifi. In Italia spesso la connessione è scadente per poter usufruire al meglio dei servizi on-demand. in qualità TV. Figuratevi in HD.

E qui veniamo a un altro tedioso ostacolo: i contenuti on demand sono offerti esclusivamente dalle pay TV  e per accedere a questi contenuti bisogna avere un apposito decoder, dunque a cosa serve la vostra Smart TV? La vera innovazione sarebbe una nuova concezione di telecomando, pensate se il vostro smartphone potesse funzionare da telecomando per il vostro televisore.

In attesa della Google TV speriamo che servizi come Vdio siano disponibili presto anche in Italia e facilmente accessibili dalla TV.

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