La foto qui sopra l’ho presa dal blog Wrong Hands di John Atkinson perché quando un amico l’ha postata su Facebook mi ha fatto pensare e non poco. Mancano Dropbox ed Evernote, ma soprattutto manca una persona. Quella segretaria che Zirtual vorrebbe virtualizzare.

In pochi anni il nostro ufficio è stato dematerializzato, tanto che oggi sostanzialmente il mio ufficio è il mio Mac.

Oggi ho ricevuto il comunicato stampa di Samsung che annunciava un evento del Fuori Salone. Mettono in mostra un ufficio fatto tutto con l’hardware coreano e basato su servizi offerti dalla stessa azienda. Un po’ quello che intendevo quando parlavo della scelta del recinto in cui chiudersi: Apple, Google o Microsoft. Ecco un estratto dal comunicato di Samsung.

Video in Ultra HD, nuovi sistemi di cloud computing, elettrodomestici digitali con Wi-Fi gestiti da remoto, condivisione dei contenuti multimediali in modo semplice, immediato e veloce, nuove ed efficaci forme di comunicazione visiva: questo è lo smart office proposto da Samsung Electronics. […]

Il Main Living, spazio d’incontro e di confronto, è una zona aperta dove i confini tra vita lavorativa e personale tendono a confondersi e in cui la tecnologia consente di avere sempre a portata di mano i contenuti che si desiderano.  […]

Pensata per usufruire al meglio delle potenzialità del Cloud Computing, l’Home Sync Area consente di lavorare “sulla nuvola” attraverso la tecnologia più innovativa e di ricreare in ufficio la propria cloud virtuale privata. Insieme a monitor e dispositivi mobili, il vero protagonista dello spazio è il nuovo Samsung Home Sync, un servizio di cloud storage per un’esperienza multimediale condivisa, accessibile fino a otto utenti. […]

Queste sono le due direzioni in cui mi pare si stia muovendo il mercato del digital office, se così posso chiamarlo: manca forse ancora un’anello di congiunzione fra questi due mondi, quello del cloud e quello dell’hardware, per quanto paradossale possa sembrare. E se oggi vivere cloud è decisamente facile, è in questa direzione che leggo operazioni come l’acquisizione di Mailbox da parte di Yahoo o la nuova filosofia di Microsoft Office.

Al centro di tutto c’è la mail, che ha necessità di integrarsi con un to-do manager e una suite office per gestire documenti direttamente dai vari sistemi di cloud con cui operiamo. Il fatto che Google e Microsoft, due aziende di software, abbiamo iniziato negli ultimi anni a produrre anche hardware mi fa pensare che sia vicina una nuova rivoluzione. Non riesco ancora a capirla, ma a naso la sento. Anche se nel fare certe affermazioni è facile sbagliarsi.

Credit per la foto: Wrong Hands, by John Atkinson