Sembra che davvero il pachiderma si sia svegliato. Microsoft negli ultimi due anni ha dato decisamente segno di vita e si è scrollata di dosso il passato, lanciando prodotti come Windows Phone 8 o Windows 8 che, al di là dell’apprezzamento che ne possiamo fare, sono software e prodotti (Nokia Lumia, Surface, Kynect) che segnano uno spartiacque con il passato. Ora Redmond ha deciso di investire nelle smart city.

Un piccolo team di ingegneri di Microsoft ha lavorato negli ultimi tre anni per trasformare la sede dell’azienda in uno smart campus con l’obiettivo di risparmiare energie e rendere maggiormente efficiente la struttura. Il team ha lavorato su Internet of things e analisi dei big data, due dei trend tecnologici dei prossimi anni, riuscendo a tagliare drasticamente le spese del complesso.

Il software sviluppato raccoglie e analizza dati da sensori dislocati nei vari edifici, rilevando la temperatura, l’uso di aria condizionata, delle ventole, della luce e diversi altri dati ritenuti interessanti. Inoltre il software consente di regolare situazioni in palazzi distanti da dove il team ha sede e dove tutto viene tenuto sotto controllo.

Ora Microsoft si sta rivendendo la tecnologia sviluppata puntando agli edifici che richiedono un maggior consumo di energia, conscia del fatto che sono proprio gli edifici a richiedere il 40 per cento di tutta l’energia consumata nel mondo. Il passo successivo, come spiega Darrel Smith, director of facilities and energy di Microsoft, è scalare la tecnologia da un campus a una città vera e propria.

Se volete approfondire la storia, c’è tutto un sito, 88 Acres, dedicato a questo progetto.