Da quando Skype è entrata nell’alveo dei prodotti Microsoft, il sistema ha subito una serie di modifiche finalizzate a migliorarne la prestazione. Ma qualcuno insinua il dubbio che si tratti di una scusa per riprendere il discorso sulle intercettazioni. 

La telefonia veicolata dalla rete VoIP rappresenta una svolta nel mondo della comunicazione. Abituati al telefono tradizionale, nessuno avrebbe immaginato che in così poco tempo si arrivasse a far correre immagini e voce attraverso la rete internet.

Oggi sembra che Microsoft, che possiede Skype, stia intervenendo sul codice di questo diffusissimo programma. La scusa ufficiale sarebbe la volontà di modificare l’architettura della rete P2P per rendere Skype più stabile, ma i maliziosi temono che ci sia qualcos’altro sotto.

In pole position tornano tutti i discorsi legati alle intercettazioni. Perché? Per un motivo semplice: le forze dell’ordine, per catturare i malviventi, hanno sempre cercato di carpire le loro conversazioni. Con l’introduzione del VoIP questo lavoro era diventato molto oneroso se non impossibile.

Registrare una comunicazione telefonica è sicuramente più facile che registrare una conversazione su Skype, operazione considerata fino a poco tempo fa addirittura impossibile.

Il gap, però, anche per una questione legale, andava sanato. Questa miglioria introdotta nel famoso client VoIP potrebbe essere una modifica che va nella direzione appena indicata.