Ribadita l’importanza del cloud computing e analizzati i servizi offerti da Dropbox e Cloud Drive di Amanzon.com, passiamo a recensire il servizio di storage offerto da Windows Live: Skydrive, con l’intento di capire se siamo di fronte ad un sistema che rispetta la privacy degli utenti.

Skydrive è gratuito, è questa la prima informazione di cui veniamo a conoscenza, accedendo alla home page ufficiale del servizio di Windows Live. Nella pagina di presentazione del servizio, tutte le informazioni sono in italiano e scopriamo che chi ha un account Messanger può accelerare le procedura d’iscrizione.

Skydrive consente di archiviare e lavorare su file custoditi nella nuvola e chi ha anche Internet Explorer 9 può aggiungere il servizio alla barra delle applicazioni di Windows 7. Essendo un servizio di Windows, si garantisce in apertura anche la compatibilità completa con i documenti creati con software Office.

Iscrivendosi si accettano sia il Contratto di Servizi Microsoft, sia  l’informativa sulla privacy. Dove possiamo pescare le informazioni sulla normativa di riferimento? Nell’articolo 13 del Contratto di Servizi.

In calce al documento si spiega che le leggi di riferimento sono quelle vigenti nel paese di residenza dell’utente. Nel caso in cui Skydrive sia usato da un cittadino europeo, tutti i reclami saranno soggetti alle leggi del Lussemburgo o del paese si residenza dell’utente.