La NVD (National Vulnerability Database) ha di recente rilasciato i dati sulla vulnerabilità dei sistemi operativi nel 2013, riportati in Italia da GFI Software. Andiamo subito al sodo: quali sono i risultati del 2013?

Lo scorso anno sono state riscontrate 13 nuove falle ogni al giorno, con un totale di quasi 4800 falle in un anno. Un trend in crescita rispetto agli scorsi anni, che nel 2013 è giunto al livello più alto, stabilendo un record negativo. Le lacune sono state classificate in tre grandi categorie, in base alla loro pericolosità: molto pericolose, mediamente pericolose, e poco pericolose.

Il maggior numero di problemi riscontrati arriva dalle applicazioni di terze parti, ma lo scorso anno è stato registrato anche un sensibile aumento per sistemi operativi e hardware. Passando ai dati riguardanti esclusivamente i sistemi operativi, visibili nell’immagine, la sentenza è una ed unilaterale: tutti i sistemi operativi sono risultati più vulnerabili. Al primo posto nella classifica troviamo Windows Server 2008, mentre all’ultimo OS X, forse anche perché è, nell’elenco, uno dei più recenti.

Quali sono i programmi maggiormente vulnerabili? I browser. Tra questi, il più colpito durante l’anno è stato Internet Explorer, al primo posto tra le applicazioni di terzi più vulnerabili.

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