HP è perfettamente nei tempi dichiarati e in questi giorni ha diffuso la prima versione del suo sistema operativo open source che vuol essere un’alternativa performante ed intelligente allo strapotere di Android. Al di là della sfida commerciale, ecco le novità. 

HP ha pubblicato la versione 1.0 del suo sistema operativo open source: Open webOs che in realtà affonda le sue radici nel webOs che aveva progettato l’azienda Palm che è stata rilevata due anni fa proprio dalla HP.

Il fatto che sia stato rilasciato in licenza open source prevede che sia a disposizioni della comunità di sviluppatori che vogliono approfondirne le capacità. Il sistema HP potrà essere istallato su numerosi dispositivi. Sicuramente Personal Computer e Tablet ma anche sui “comuni” smartphone.

HP, insomma, vuole cavalcare l’onda dell’incremento delle connessioni in mobilità e per questo ha deciso di farsi aiutare da una comunità di programmatori che vogliono sicuramente sperimentare la nuova soluzione open source anche su altri dispositivi.

Chiaramente, anche se l’esplicitazione ufficiale manca, nelle mire dell’HP c’è lo sviluppo di uno smartphone con sistema Open WebOs. Il punto di forza di questo sistema operativo sta nell’essere multitasking, nel poter processare più di un’applicazione simultaneamente.

I successi dell’Hp riportati nel settore dei PC, fanno ben sperare sul futuro dell’azienda.