Siri, l’assistente vocale Apple, è uno dei migliori software sul mercato nella sua categoria (simili i vari Google Now e Cortana), ed uno dei suoi punti di forza è la presenza su una vasta gamma di piattaforme, da iPhone ad iPad e più recentemente Apple TV. Gli ingegneri dell’azienda di Cupertino starebbero ora progettando un altro importante cambiamento, che consentirebbe allo stesso software di identificare i singoli utenti, e offrire loro opzioni personalizzate basandosi sulle preferenze precedenti.

Come riporta il sito statunitense specializzato in informazione su Apple Cult of Mac, l’azienda capitanata da Tim Cook avrebbe di recente depositato presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office) il brevetto di una tecnologia che consentirebbe a Siri la profilazione dell’utente basata sul riconoscimento dell’input vocale. In parole povere, l’assistente vocale sarebbe in grado di cambiare il profilo utilizzato su un determinato dispositivo in base alla voce della persona che da un comando con la propria voce; si tratterebbe di un cambiamento estremamente utile, soprattutto per i nuovi campi in cui Apple si sta muovendo e sta progettando di muoversi in futuro, come per esempio Apple TV o il settore automobilistico.

Trattandosi di un brevetto, la descrizione dello stesso servizio è la più ampia possibile, coprendo però essenzialmente il riconoscimento dell’utente riconoscendo la sua voce e l’offerta di diverse opzioni a seconda delle preferenze espresse in precedenza, come potrebbero essere per iPhone o iPad le playlist musicali create e riprodotte in passato. Apple però secondo quanto riportato non sarebbe l’unica azienda a muoversi in questo senso, con Google in grado di riconoscere i differenti accenti delle persone.

Interessante però proiettare il brevetto della Mela nel futuro ed immaginare di entrare nella propria auto e vedere impostati automaticamente la stazione radio, i percorsi preferiti e la temperatura dell’aria condizionata riconoscendo la nostra voce. Sarebbe bello, no?