Spesso ho la necessità di trasferire sul Mac gli screenshot che faccio dell’iPhone al fine di integrarli nei tutorial di fotoritocco che pubblico nei post qui su Leonardo (e in un libro edito da Apogeo che presto uscirà in libreria).

Fino ad qualche giorno fa usavo la mera condivisione dello Streaming foto via iCloud. Tutto sommato per quel che serve a me va anche bene: scatto lo screenshot con l’iPhone e con una buona ADSL me lo ritrovo su iPhoto nel Mac in qualche secondo pronto per essere trascinato dentro Photoshop (direttamente da iPhoto).

Poi ho scoperto Everpix e devo ammettere che una marcia in più ce l’ha.

Vi registrate sul sito e subito parte una procedura guidata che tramite una todolist (che si sincronizza ovviamente nel cloud) vi aiuta a completare tutti i passi per essere subito operativi: scaricare e installare app per Mac (o per PC) e per iOS.

Mi raccomando occhio alla sicurezza: la password che scegliete per Everpix è importante dato che da accesso a centinaia di vostre foto per di più disponibili in alta risoluzione. A tal proposito vi consiglio di leggere il mio trucco per creare password sicure.

Senza entrare nel dettaglio delle molte funzionalità legate alla catalogazione e alla fruizione delle foto, vi dirò perché Everpix vale la fatica della registrazione (ovviamente gratuita).

Intanto l’app che si installa sul Mac pesa solo 120 Mb in memoria mentre iPhoto parte dai circa 300 Mb per crescere molto di più nel tempo; d’altro canto è comprensibile che iPhoto sia meno performante dato che si porta dietro anche tutta la suite di editing. L’app di Everpix invece si stabilisce sulla tool bar del Mac e lavora silenziosa in background, dandovi la possibilità di configurare anche quanta banda utilizzare per la sincronizzazione e come impegnare la CPU.

Poi mentre con iCloud avete il limite di poter sincronizzare solo le ultime 1.000 foto caricate negli ultimi 30 giorni, con Everpix non ci sono limiti sul numero delle foto e il plafond base (quello gratuito) vi permette di sincronizzare le foto caricare negli ultimi 12 mesi, limite che viene esteso a 18 mesi in promozione non appena si installa l’app per iOS. Il limite si sblocca facilmente pagando $49 all’anno (poco più di 37 € al cambio attuale) o $4.99 al mese (3,80 €). Sulla scorta di quanto avviene per Dropbox, anche per Everpix il limite gratuito però si può estendete di sei mesi in sei mesi per ogni amico che porterete a registrarsi al servizio.

Everpix inoltre nutre il suo cloud andando a pescare le vostre foto da una ragguardevole varietà di ambienti tra cui iMessage, la libreria della stessa iPhoto e iCloud… così facendo di fatto estende il limite intrinseco di iCloud. Per cui potete scattare una foto con l’iPhone e se avete abilitato il sync con iCloud sul vostro device, in un attimo troverete la foto su Everpix facilmente fruibile tramite la comoda interfaccia web (dalla quale peraltro è possibile fare drag&drop delle foto verso applicazione Mac come Photoshop).

Sempre da interfaccia web è poi impostabile la sicronizzazione delle foto da social network come Instagram, Flickr, Facebook e Twitter.

Ultima cosa estremamente interessante è che Everpix sta diventando sempre più multipiattaforma. Il primo passo è stato quello di estendere l’app di sicronizzazione lato desktop (nata per Mac) anche a Windows. Da un tweet di pochi giorni fa inoltre si scopre che il team sta sviluppando l’app anche per Android. Questo dovrebbe far sobbalzare sulla sedia tutti coloro che hanno una fotocamera evoluta che integra il sistema operativo di Google che, neanche farlo apposta, all’origine sarebbe stato pensato proprio per questi device: d’ora in poi, niente più cavetti per trasferire le foro.